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Press Review kindly provided by Rassegna Stampa a cura di

 


 

2014

 



LA REPUBBLICA SERA

Nell’arte performativa - concludono i due curatori - l'immagine non ha bisogno di un supporto. Tutto l'essere viene dato qui e ora perche' non si mostra solo la superficie del corpo, ma tutto cio' che lo compone. In un certo senso, noi facciamo arte immateriale. E' come quando guardi un tramonto con chi ami, quei minuti sono stupendi, poi passano e ti rimane il ricordo, ma quante emozioni si provano in quegli istanti. Vera Mantengoli, La Repubblica Sera.

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LA NUOVA Venezia

Il rumore della guerra contro l'oppio diventa incontro, solidarita', concerto, vita. Nadia de Lazzari - La Nuova Venezia.

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LA NUOVA Venezia

Un evento d'arte contemporanea, lungo sette giorni, irrompe nella vita quotidiana di Venezia, libera lo spirito, si smarca dalle convenzioni e fa riflettere. Ogni giorno si assistono a performance diverse dove nessuno e' spettatore e dove tutto e' messo a nudo, cose e persone. Non c'e' ipocrisia, retorica, indifferenza sui problemi causati dall'uomo e subiti dall'umanita', la guerra, il lutto, la droga, la malattia. Grande e continuo e' il successo di pubblico per la seconda edizione del Venice International Performance Art Week, Ritual Body - Political Body. Solo il primo giorno, sabato scorso, oltre 1.500 giovani, sopratutto veneziani, hanno partecipato all'inaugorazione a Palazzo Mora e a Palazzo Michiel. La Nuova Venezia.

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CORRIERE DEL VENETO

I tre piani del Palazzo che da' su Strada Nuova saranno dunque una fucina di artisti, che si misureranno sul tema del Corpo Rituale / Corpo Politico. Fabio Bozzato - Corriere del Veneto.

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ARTV Class Life | Channel 507 Sky TV

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EXIBART

L’iniziativa nel suo complesso è un consapevole tentativo di ricostruire il passato (recente) della performance, per sottolinearne la vitalità e la rilevanza anche per la ricerca attuale. In questo forse il merito maggiore della International art week: documentare, testimoniare, ripresentare quanto è avvenuto allora in stretta relazione con quanto ora sta avvenendo. Perché l’iniziativa, di per sé stessa, è stata performativamente concepita, attivando una relazione diretta con il proprio tempo e con lo spettatore, sempre meno tale dato il suo (richiesto) coinvolgimento negli eventi stessi. Riccardo Caldura, Exibart 

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ARTRIBUNE

Concepiamo questo progetto come un people project dove chi concorre ne è parte, ne è l’autore, non ci sono reali gerarchie. L’idea è di trasformare il palazzo in una factory. L’arte non viene mostrata ma anche prodotta, c’è anche una compartecipazione attiva da parte del pubblico. Vorremmo far sì che una città così unica e particolare come Venezia possa diventare centro di produzione culturale e non solo fungere da vetrina per l’arte contemporanea internazionale. Amalia Nangeroni in conversation with VestAndPage (Curators), Artribune.

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LA TEMPESTAD

Lo unico que parece importar es dejar claro que el evento es diferente a lo que estamos acostumbrados y de ahi entresacan su gran valor y ferviente novedad. Karla Jasso, La Tempestad.

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ARTISHOCK

Venice International Performance Art Week es una experiencia transformadora. Todos los que han participado desde cualquier perspectiva comparten este pensamiento. Es una especie de terremoto al interior de cada persona, donde nacen nuevas preguntas para seguir investigando y cuestionándonos a nosotros mismos sobre el sentido de lo que hacemos dentro de un contexto que privilegia el resultado como producto comercializable. Prem Sarjo in conversation with Antonio Arevalo, Artishock.

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RealTime Magazine Australia

In a country whose government, as I heard lamented, provides negligible funding for independent arts, securing such venues and notabel international artists was an impressive achievement. Many confirmed the sentiment that the event had been enabled by the extensive network surrounding its curators. Local businesses, volunteers, documenters and publics were likewise mobilised. Here was an intervention into a city that exists in the art world imaginary as a place of grand institutions and international art biennales. Megan Garrett-Jones, RealTime Magazine (Issue #125 Feb-March 2015 pg. 13)

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ArtPlus Magazine Taiwan/Hong Kong/Macao 

Issue 40, February 2015. Find the full review by River Renzhong-Lin here.


 


 

 

ARTNOISE

The motivation is linked to a common vision of the 'Gesamtkunstwerk' as if it were in the spirit of Joseph Beuys: only by being together we can step beyond our limitations and make the seemingly impossible possible as a matter of pure 'Begeisterung'This is at the same time the strength and the fragility of the project, hence its beauty: it is an independent, international volunteer-lead people-project. Here people are working together, with heart and sweat, not with and not for money. And still, listen, something is changing. Celeste Ricci in conversation with VestAndPage (Curators), Artnoise.

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Rivista PASSPARnous

Si e' fatto un'esperienza insieme, per quanto inutile. Questo e' quanto. E tale esperienza non ha niente a che vedere con l'estetica. E nemmeno con il risultato. Siamo di fronte a dei processi il cui intento e' quello di affrontare la realta', per esorcizzarla, comprenderla oppure denunciarla e tale processo avviene tramite il corpo, un corpo che si mostra di fronte a altri corpi. Cio' non ha piu' niente a che fare con l'estetica. Ha a che fare con il mistero della realta' e della vita. Enrico Pastore, PASSPARnous.

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VENEZIA NEWS

Un evento libero dalle logiche del mercato e dai meccanismi sovente inquinanti che spesso lambiscono la produzione artistica. Chiara Casarin, Venezia News.

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INSIDE ART

Opere di grandi artisti verranno esposte parallelamente a quelle di artisti emergenti per mostrare le tendenze più attuali di questo specifico settore dell’arte contemporanea.

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ARTSLIFE

La Venice International Performance Art Week è molto più di happening di trasgressione e denuncia: è un incontro extrasensoriale, dove l’osservatore viene coinvolto in un dialogo 'silenzioso' con l’artista, diventando parte di performance, a primo acchito estranianti, ma che in realtà invitano a riflettere, abbattono l’atteggiamento d’indifferenza di chi guarda e trasmettono concetti sociali, politici e culturali forti più che mai nella società di oggiEva Coletto, Artslife.

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JULIET ART MAGAZINE

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CONSEJO NACIONAL DE LA CULTURA Y LAS ARTES | GOBIERNO DE CHILE

Para Chile “es sumamente importante estar presente en VENICE INTERNATIONAL PERFORMANCE ART WEEK, un evento de envergadura internacional.”

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Vecernji

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PERFORMANCE IS ALIVE

One of the largest and most comprehensive performance art events in the worldPerformance Is Alive.

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STORIE RIVISTA INTERNAZIONALE DI CULTURA

Dal Messico all’Argentina passando per Cuba e poi Scozia, Belgio, Germania fino in Cina per esplorare l’arte come libero spazio di negoziazione civile, come percorso di cambiamento positivo e vitale innescabile attraverso la comunicazione bidirezionale fra artisti e pubblico. Storie Rivista Internazionale di Cultura

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NON SOLO CINEMA

Le performances serali cambiano quotidianamente, mentre le pomeridiane si ripetono. Gli argomenti trattati sono i più disparati, ma tutti intimamente connessi tra loro nel favorire un dialogo tra pratica artistica e quotidianità. Ecco quindi che le azioni al primo piano invitano a pungenti riflessioni sul corpo della donna (Bean), sulla fragilità dell’essere umano (Alice Vogler), raccontano il lento percorso di sedimentazione del dolore, ravvivano il ricordo tramite il gesto amorevole di un massaggio (Julie Vulcan) e denunciano la tragica scomparsa di giovani in Messico (Melissa Garcia Aguirre). Martina Cappellesso, Non Solo Cinema

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VENEZIA DA VIVERE

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IL CORPO NOTIZIE

In corso a Venezia la più interessante iniziativa recente di Body Art al livello internazionale. Ritual Body – Political Body è il tema della 2a Venice International Performance Week, in corso a Palazzo Mora. Oltre 50 artisti conosciuti e meno conosciuti lavorano fisicamente intorno a due aspetti-chiave interconnessi del corpo come costruzione sociale: segno, sintomo, incarnazione dell’ordine e della possibilità del disordine.

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INTERNATIONAL POST

Attraverso questa importante rassegna si ha la possibilità di osservare le attività delle principali associazioni sparse nelle città di tutto il mondo e l’attività degli artisti che si dedicano all’arte performativaDomenico Moramarco - International Post

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MY ART GUIDES

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2012

 


 

 

PERSONAL STRUCTURES: Time-Space-Existence Vol.2

By Karlyn De Jongh & Sarah Gold. Hardcover, 432 pages. Venice: Global Art Affairs Publishing, 2013. ISBN-10: 9490784133

12 Pages of this exhaustive publication are dedicated to the Venice International Performance Art Week 2012, including interviews with the artist duos VestAndPage, Weeks&Whitford and Zierle&Carter.

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Emergency INDEX Vol.2

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PERFORMANCE RESEARCH

A beautiful old palace - the Palazzo Bembo - on the Grand Canal and near the Rialto Bridge proved a surprisingly compatible building for the dynamic art works encompassing live, body-based performances, installations and the photographic capture of performances past. Review by Professor Peta Tait, Performance Research: A Journal of Performing Arts, Vol. 18 Issue 2.

 

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PERFORMA MAGAZINE

Some numbers of this first edition: Over 2,000 visitors at the opening; more than 9,000 in the whole week; over a hundred newspapers, magazines covered the event. These results have been quite unexpected to the festival’s founders, Verena Stenke and Andrea Pagnes, considering the timing—the Venetian winter—and the novelty of such an event, in a city not so accustomed to performance art. Interview by A.E. Zimmer, Performa Magazine

 

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LA STAMPA

Questa pratica artistica non rappresenta, non ritrae, non imita: esprime il reale, analizzando codici e sistemi relazionali alla ricerca di nuove possibilità e riflessioni. Effimera per sua stessa natura, la Performance art assume il corpo dell’artista come principale mezzo espressivo e coinvolge direttamente lo spettatore sia sul piano intellettivo sia su quello emozionale. La comunicazione bidirezionale che può innescarsi tra performer e pubblico il suo elemento essenziale. 

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IL MANIFESTO

Per la prima volta in Italia si è assistito a una full immersion nell'universo corpo attraverso la presenza di performer internazionali di alto livello (moltissimi dei quali pressoché sconosciuti in Italia) da una mostra vibrante, da un ciclo di talk, di durational performance e di live performance giornaliere. L'afflusso incredibile di pubblico, soprattutto giovanissimo (l'opening era assediato da più di mille persone in fila all'entrata di Palazzo Bembo) ha evidenziato quanto kermesse di siffatto tenore richiamino la passione di molte persone, quanto tale esperienza segni un punto di inizio incondizionato alla processualità metodologica e scenica della performance (come nel resto del mondo). Teresa Macrì, Il Manifesto

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FINANCIAL TIMES

Hot on the heels of "A Bigger Splash", Tate Modern's big winder survey of performance art, comes Venice's first International Performance Art Week, a showcase of 31 international contemporary artists from the "live art" sphere.

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FLASH ART ITALY

Penso sia necessario ricercare, per quanto possibile, una certa continuità storica, in chiave di aperto confronto tra ciò che è stato (ed è ancora) e il nuovo, sopratutto per questa forma d'arte, dove il valore artistico spesso coincide con la qualità umana.Andrea Pagnes in interview with Flash Art.

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L'APERITIVO ILLUSTRATO Quarterly Magazine

Complessivamente la Venice International Performance Art Week si è presentata con una sana naturalezza, offrendo un risveglio dei sensi e della funzione dello spettatore-attivo che per una settimana è stato travolto dall'afflato liberatorio e rivoluzionario dell'Arte. Silvia Bianchi, L'Aperitivo Illustrato.

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ARTRIBUNE

Da Yoko Ono a Jan Fabre, qualcuno lo chiama già la più grande mostra-evento di performance art al mondo.

Ci aggiriamo tra le sale, e in attesa delle 19, ora in cui si apriranno le porte al pubblico, si respira un’aria densa di emozione, intesa e collaborazione, che stupisce anche gli addetti ai lavori. Più che una mostra, questo evento è il risultato di un incontro tra persone che hanno fatto della loro arte performativa un modo di vivere e lo mettono a disposizione di tutti. Chiara Casarin, Artribune

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ARTRIBUNE

Oltre 4.000 presenze alla Venice International Performance Art Week, rassegna internazionale, curata da Andrea Pagnes, ospitata per la prima volta negli spazi di Palazzo Bembo a Venezia. Il programma di “Corpo Ibrido-Corpo Poetico” ha visto alternarsi 31 artisti provenienti da tutto il mondo, capaci di realizzare un evento complesso e articolato: lo spazio espositivo proponeva infatti ogni giorno una mostra diversa, in cui ogni singola stanza era occupata dai lavori di un performer. Tommaso Zanini, Artribune

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SCHERMAGLIE

L’iniziativa della fondazione Global Art Affairs, del gruppo curatoriale VestandPage (Andrea Pagnes) e di un team internazionale di storici delle arti a Venezia è destinato a lasciare traccia nel panorama culturale italiano. Mancava infatti una simile offerta ampia e compatta forse da qualche decennio, [...] la cultura italiana sta infatti vivendo in apnea. Si dovrebbe a questo punto solo sperare che l’iniziativa abbia ulteriori sviluppi e una continuazione, come minimo, biennale. Tanto più stupefacente è dunque che un manipolo di curatori indipendenti, solo informalmente legati alla gran macchina della Biennale, abbiano potuto mettere insieme questa mostra sulla performance e l’happening, la forma più contemporanea di arte, tra l’8 e il 15 dicembre scorsi. Un ringraziamento alla loro tenacia e alla loro coerenza nelle scelte estetiche. Paola Santovin, Schermaglie

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GIORNALE SENTIRE

 

Lo scorso dicembre si è conclusa a Venezia, nella splendida cornice di Palazzo Bembo, la prima edizione della Venice International Performance Art Week, dal titolo Corpo Ibrido - Corpo Poetico. Circa 2000 persone all'inaugurazione, 9000 visitatori nell'arco della settimana e grande visibilità mediatica all'evento (ne hanno scritto e parlato un centinaio di testate). Ne abbiamo parlato con Andrea Pagnes (VestAndPage), curatore dell'evento. Emilio Luzza, Giornale Sentire

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INSIDE ART

Il mese della Performance: La manifestazione si pone nel contatto fra artista e pubblico per una riflessione sull’arte originata da uno dei linguaggi più contemporanei esistenti. Si parla del sociale nel significato più ampio del termine unendo l’estetica all’etica. I temi sono l’inter-connettività, la conoscenza esperienziale, l’empatia, la durata e la resistenza, la persistenza, la necessità, lo sforzo prolungato, la consapevolezza, la lotta e l’amore. Durante la settimana si svolgono laboratori e conferenze, su tematiche che riguardano questa espressione artistica, che coinvolgono ricercatori riconosciuti in campo internazionale. Claudia Quintieri, Insideart

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PIZZA DIGITALE MAGAZINE

In Venice, in the suggestive location of Palazzo Bembo, a new exhibition makes its debut on December 8, entirely dedicated to the Performance Art: Venice International Performance Art Week.
“Corpo Ibrido – Corpo Poetico” is the name of this first edition, which features the contributions with 31 artists, with great precursors such as Yoko Ono, VALIE EXPORT, Hermann Nitsch, Jan Fabre and other emerging personalities, through a series of live-action, installations, films and meetings. The curator, Andrea Pagnes, tells us everything about it.
 Francesca Cogoni, Pizza Digitale

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ARTNOISE MAGAZINE

E’ la prima volta che la città lagunare ospita un evento puramente dedicato all’arte performativa. Venezia, che è ormai città avvezza alle diverse attività dell’arte contemporanea, in questo caso diventa pioniera di un evento sperimentale, un vero e proprio laboratorio dedicato a temi difficili da esplorare, come l’inter-connettività, l’empatia, la durata e la resistenza, la persistenza, la necessità, la lotta e l’amore. Celeste Ricci, Artnoise

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VENEZIA NEWS

Andrea Pagnes, forte di un’esperienza decennale e internazionale come curatore di mostre, ha pensato di ‘traghettare’ a Venezia i moltissimi artisti incontrati per creare un evento unico nel suo genere e per la città: Venice International Performance Art Week dall’8 al 15 dicembre a Palazzo Bembo. Mariachiara Marzari, Venezia News

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WHIPART

Già durante l'inaugurazione si percepisce grande curiosità da parte del pubblico, a testimonianza di quanto l'evento si preannunci completo e coinvolgente.
Camminando per le innumerevoli sale, che affiancano opere di più recente sperimentazione mediatica a documenti antologici, si possono ascoltare discussioni e commenti tra i più variegati: pur essendo trascorse più di quattro decadi dalle prime performance, le reazioni sfociano sempre in critiche e giudizi straordinari, aprendo a dibattiti spontanei, che sono, già di per sé, conferma del buon esito dell'eventoSara Spoladore, WHIPART

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NON SOLO CINEMA MAGAZINE

Nelda Ramos è riuscita a creare questa alchimia dell’evento, l’artista si è trasformata in mago capace di comunicare con lo spettatore attraverso semplici gesti e solenni silenzi, maneggiando durante l’azione ampolle e pagliuzze dorate. Ma questa arte "magica" non si occupa di metafisica e pietre filosofali, bensì fa riferimento alla dimensione terrena e alla vita quotidiana, soprattutto da un punto di vista femminile. Martina Cappellesso, Non Solo Cinema

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2DM/THE BLOGAZINE

Focusing on the instant of action that goes on existing has to be saved through different media, the exhibition pinpoints the essence of a total practise that gets out from abstraction to investigate the human body, its interiority and its relation to political and social issues in a physical, tangible way. Monika Lombardi, 2DM/The Blogazine

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IL RIDOTTO

 

Si è concluso a Venezia con grande successo di pubblico Corpo Ibrido - Corpo Poetico, una settimana d'arte viva e cruda, l'unico appuntamento del periodo morto del mercato turistico culturale cittadino. L'interessante proposta curata dall'artista Andrea Pagnes, che ha raccolto una trentina artisti da tutto il mondo per un produzione culturale a chilometro zero, ha tutti i numeri per diventare un appuntamento irrinunciabile dei futuri inverni veneziani. Ròiss è andato per noi a vedere. Tutti i giorni. Enzo Rossi-Ròiss, Il Ridotto

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© Venice International Performance Art Week 2012-2016

 
 
 
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